L’ INVASIONE DEI FOTOVOLTAICI

E’ stato presentato un progetto al Comune per l’installazione di migliaia di pannelli votovoltaici nella zona dei campi tra via del Serpente e la Tangenziale Ovest

Oltre 210.000 m2 di suolo agricolo interessati (21 ettari), un’area verde a ridosso dei quartieri a sud di Brescia che rischia di essere sostituita da distese di metallo.

La situazione dunque suscita allarme, in considerazione di una serie di elementi specifici. Si va a consumare un suolo esteso in un momento in cui l’agricoltura locale è già in difficoltà. Si trasforma in modo irreversibile il paesaggio rurale, con un impatto molto forte vicino a quartieri abitati. Si favorisce l’aumento dell’isola di calore nella zona, peggiorando il microclima dei quartieri. Si crea un precedente per altri impianti simili nelle campagne della zona sud di Brescia (Fornaci, Villaggio Sereno, Chiesa Nuova e Folzano).

Qui non si tratta di avere pregiudizi contro le energie rinnovabili.

Il fotovoltaico è una risorsa importante. Ma se realizzato lontano dai centri abitati e senza consumo di suolo agricolo fertile. In questo caso, però, l’intervento interessa un’area storica e sensibile, parte del “polmone verde” della città. Le energie rinnovabili sono fondamentali, a condizione che non distruggano aree agricole.

Alternative più sostenibili ci sono: tetti industriali, capannoni, parcheggi e aree dismesse

Per informare i cittadini e confrontarsi insieme è stato perciò indetto un incontro pubblico giovedì 22 gennaio alle ore 20:30 in via Fornaci 82.

E’ partita al contempo la raccolta firme per una petizione.

EMMA RED