In questa Brescia completamente allineata, sui temi di fondo riguardanti la politica locale, alla volontà del Partito Unico degli Affari che ha nelle proprie mani la città e la gestisce secondo la sua volontà, vale la pena segnalare chi ancora si oppone con iniziative focalizzate sulle criticità del territorio.
Si tratta spesso di Comitati di cittadini. Non hanno a che fare né con la destra di opposizione “istituzionale” a Palazzo Loggia, né con il centrosinistra di governo, né con le articolazioni movimentiste e “antagoniste” dei suddetti schieramenti. Queste ultime animano semmai il capoluogo di cortei e presidi a cadenza quasi settimanale, che su tutto protestano, tranne che sui problemi vicini alla vita quotidiana degli abitanti.
E’ quindi da condividere la recente presa di posizione del “Comitato Spontaneo contro le Nocività”, di cui da tempo come “Brescia del Popolo” seguiamo l’attività di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, rispetto agli annunci fatti dalla sindaca Castelletti nel suo discorso di fine anno.
Della solenne prolusione avevamo già ampiamente parlato in un articolo su questo blog, mettendone in risalto tutte le incongruenze.

Il testo diffuso dal Comitato non fa che confermare le nostre perplessità e critiche rispetto a scelte che si rivelano in piena continuità con le esigenze dettate dal Partito Unico degli Affari, sempre soddisfatte anche dalle sindacature precedenti, di qualsiasi colore esse fossero.
Riportiamo quindi il testo integrale del documento:

<<Dal discorso di fine anno dello scorso 20 dicembre abbiamo appreso dalla sindaca Castelletti che “Brescia non è una città europea che assomiglia alle altre, ma è quella che anticipa”; molti perciò sono i progetti che vedranno la luce nei prossimi decenni (2040/2050), ma uno tra i più importanti (e impattanti) sarà portato a compimento in tempi assai rapidi: quello della cementificazione.
“L’Operazione Sanpolino” corre veloce. Dopo la realizzazione della pista di atletica outdoor, della pista di atletica indoor e della palestra nazionale della ginnastica artistica con foresteria – una vera e propria “Cittadella dello sport” contro la quale il PD cittadino fece le barricate quando era all’opposizione in Consiglio Comunale -; dopo la costruzione di tre nuovi palazzi di cinque piani per una settantina di appartamenti, è già pronto uno studio realizzato da Cassa Depositi e Prestiti che prevede la realizzazione di 600 (!) nuovi alloggi con diverse soluzioni abitative: l’ennesima imponente colata di cemento di 53.000 mq con conseguente consumo di suolo permeabile (altro che consumo di suolo ZERO), distruzione di boschi spontanei, habitat e biodiversità, incremento di traffico ed ingenti emissioni di CO2 nell’aria di una città che è già tra le più inquinate d’Europa (ogni due giorni in città una persona muore a causa dell’inquinamento – GDB 10/04/2019).
Si tratterà, in definitiva, di un’operazione che andrà ad incidere negativamente sull’ambiente e sulla qualità della vita dei residenti, ma ovviamente certe scelte si fanno nelle periferie popolari e senza una preventiva condivisione con gli abitanti del quartiere. Costruire, costruire, costruire …
La parola “recupero” è sconosciuta a questa A.C. nonostante Brescia e Provincia siano al vertice della classifica nazionale per consumo di suolo, mentre le aree dismesse ammontano a quasi 800 ettari, pari a circa la dimensione del Lago D’Idro e in città sono ben 80 ettari, in gran parte concentrati tra Via Orzinuovi e Via Milano. Il territorio bresciano ha già cancellato ad oggi oltre 50.000 ettari di suolo pari al 10% dell’intera Provincia.
Rigenerare le fabbriche abbandonate permetterebbe di azzerare davvero per anni il consumo di suolo. Inoltre ci sono centinaia di unità abitative di proprietà del Comune e di Aler sfitte che attendono di essere ristrutturate e riqualificate. Per queste ultime le promesse della Sindaca parlano di massicci interventi nei prossimi anni (staremo a vedere). Nel frattempo però si procede veloci con la cementificazione.
E che dire dei tanti appartamenti di proprietà privata sfitti? E delle tante caserme inutilizzate? Afferma la Prima Cittadina che la sua visione di città è condivisa e sostenibile, un modo diverso di governare fatto di responsabilità, che tiene insieme sviluppo e giustizia sociale.
Di questo sviluppo e giustizia sociale ne abbiamo un esempio con l’abbattimento della Tintoretto che ha mandato in fumo quasi 200 appartamenti di Edilizia Residenziale Pubblica. Operazione che ha svenduto il sedime alla società REDO SGR SPA che avrebbe dovuto realizzare in loco circa 250 appartamenti come da progetto “PINQUA” finanziato dal Ministero con quasi 60 milioni di Euro, poi rivelatisi insufficienti a causa delle eccezionali punte di incremento dei costi lievitati fino a 92 milioni di Euro.
Conseguenza di questa “lungimirante” operazione, oltre alla distruzione di ingente patrimonio immobiliare pubblico, è stata quella di creare conflitto sociale tra chi attendeva da anni un alloggio popolare e si è invece visto scavalcare da chi, sfrattato dalla Tintoretto, non poteva andare ad abitare sotto i ponti.
Quando è nata l’idea del quartiere di Sanpolino la crisi climatica era poco considerata e non si verificavano gli episodi drammatici cui assistiamo oggi con sempre maggior frequenza ed intensità. Inoltre la tendenza demografica era in crescita, mentre ad oggi le cose sono decisamente cambiate.
E’ chiaro che queste importanti variazioni devono essere tenute costantemente presenti quando si fa una pianificazione urbanistica. Inoltre i lotti di Sanpolino edificati fino al 2008 si basavano su appositi studi che analizzavano direzione dei venti prevalenti e correnti d’aria naturali al fine di sfruttarne l’effetto raffrescante contro la calura estiva. I porticati erano quindi pensati per la ventilazione e la luminosità delle residenze. La pista di atletica indoor invece non rispetta questi canoni e la sua imponente presenza ha tolto la ventilazione agli spazi verdi retrostanti appartenenti alla struttura del Pampuri. Sarebbe bello capire se le nuove costruzioni andranno nella stessa direzione o se rispetteranno i criteri che hanno fatto nascere Sanpolino.
Brescia, dicembre 2025
COMITATO SPONTANEO CONTRO LE NOCIVITA’ >>
FILIPPO RONCHI

