BRESCIA TRA BUROCRATI E RAZZISTI

Brescia è una gran bella città.  Una città ricca e che per questo garantisce dei buoni servizi e una buona integrazione sociale tra i tanti che arrivano (come me) per lavorarci.

Sia chiaro prima di andare avanti: chi arriva non viene accolto per elemosina ma arriva per “vendere” il proprio lavoro nelle aziende e negli enti locali.  Un reciproco scambio tra desiderio di lavorare e necessità di lavoratori. Un incontro vantaggioso per ambo le parti.

Ma alcuni non lo capiscono proprio. Così leggendo in vari gruppi Facebook dedicati a Brescia (mi piace informarmi della mia nuova città), trovo un post di “Orgoglio Bresciano” dedicato all’ ordinanza comunale che vieta tavolini in Piazza Vittoria se non si ha personale dedicato ad essi seguito da relativi commenti:

In città vi sono persone che ritengono davvero che il problema siano gli immigrati. Non la disuguaglianza, non i delinquenti, non l’inquinamento, ma gli immigrati. E le parole e i modi con cui lo esprimono lasciano trapelare una profonda xenofobia. Modalità xenofobe espresse con nome e cognome, senza vergogna, senza timore di essere additati come razzisti. E’ questo l’aspetto più inquietante: non tanto che ci possano stare sacche di ignoranza e di razzismo, ma che esse non abbiamo timore dell’opinione comune e della repressione legale.

Il secondo post su cui mi è caduto l’occhio denuncia la malagestione della metropolitana (eh sì, è un mio cruccio):

La signora è l’ennesima vittima di una gestione burocratica della metro. Quasi da General Cadorna: dove chi dirige, conscio delle proprie mancanze, invece di ammettere il mea culpa se la prende con i sottoposti. Chi organizza la metro di Brescia, di fronte ad un’utenza che trova difficoltà a rispettare queste regole capestro, invece di pensare come modificare le regole, pensa a punire. Del resto sono rapidi guadagni: multa significa incasso, incasso che forse non si riesce a fare facendo pagare i biglietti a tutti gli evasori (del resto, se ci si ostina a non mettere i tornelli…!).  Peccato che questo fare da Re Sole non abbia compreso che chi organizza la metro è nominato dal sindaco che a sua volta è votato dai cittadini bresciani, tra cui vi sono anche molti insoddisfatti della metro. 

La sindaca ne prende atto e richiami all’ordine chi organizza, male probabilmente, il servizio metro.

Baci

ROSA EVE