CONSIGLI PER LA METRO

Ritorno a parlare di metro, stavolta per una considerazione e due suggerimenti.

Da qualche mese, prendo la metro un paio di volte a settimana ad orari molto mattinieri. Intorno alle 6 – 6 30.  Ho notato che le persone in vagone, come direbbe Vannacci, hanno tratti somatici non italici doc. Non sono certo giovani che ritornano dalla discoteca ma lavoratori che si alzano prima dell’alba e si mettono in viaggio con il buio per far funzionare i servizi e le industrie bresciani. Sono in viaggio per lavorare, quando tanti sbraitanti xenofobi dormono beatamente. Per contribuire a quei servizi e quelle produzioni che fanno di Brescia una delle provincie più ricche di Italia.

   

Mi permetto di fornire, come utente, alcuni suggerimenti. Sono frutto di gusti e vissuti personali, quindi magari per altri saranno diversi o poco importanti. Magari però ci saranno molti che invece condividono.

Eccoli:

1. Attualmente esistono due dispositivi obliteratori. Se si acquista il carnet da 10 biglietti e poi si prova a timbrare nella vecchia obliteratrice (quella color rosso e argento), essa segnala- attraverso una scritta sullo schermo- “supporto vuoto”, ovvero che non si hanno più a disposizione viaggi. E’ però un’informazione errata. Basta provare con lo stesso biglietto alla obliteratrice verde per scoprire il numero reale delle corse a disposizione. Ecco, qualche distratto viaggiatore potrebbe buttare il biglietto-carnet dopo aver provato la vecchia obliteratrice. Magari quindi scrivere da qualche parte che quella ha questo bug.  Eh sì, lo so che viene detto di timbrare nella nuova, ma nessuno vieta di timbrare nella vecchia!

2. Vedo spesso controllori in giro. Anche in fermate, come quella dell’ Ospedale, dove stonano un po’. Ma capisco che il biglietto va fatto ovunque e va richiesto ovunque, anche a persone che vanno in ospedale per curarsi o trovare cari malati. Tralascerò la richiesta di tornelli perché ne ho già parlato. Quello che vorrei invece suggerire, vista la disponibilità di controllori per chiedere i biglietti, è: si possono avere controllori in giro sui treni negli orari notturni per controllare il corretto comportamento e la sicurezza dei passeggeri?

Insomma, talvolta, mi sembra che la gestione della metro sia più orientata a fatturare che ad andare incontro all’utente/cittadino.  Ma sarò io malpensante.

Infine avrei un ultimo suggerimento: si può inserire nell’altoparlante della stazione? Un messaggio periodico che invita a:

a) mettersi a destra sulle scale mobili in modo che chi ha fretta possa salire a sinistra,

b) ricordare di tenere basso il volume di eventuali dispositivi elettronici, Non dobbiamo mica ascoltare le musiche altrui,

c) lasciar scendere i passeggeri del vagone prima di accingersi ad entrarci. 

Insomma, a me sembrano regole di buon senso e corretta convivenza.

ROSA EVE