LA GIORNATA DEL 30 OTTOBRE

Comunicato di “Potere al Popolo!” di Brescia e Provincia sullo sciopero e sulla manifestazione del 30 ottobre

“Potere al Popolo!” di Brescia è orgoglioso di esser stato parte della grande giornata di lotta del 30 ottobre. Oltre diecimila persone hanno manifestato in città, assieme al milione e mezzo che è sceso in piazza in tutte le città italiane.

Contro il carovita, le ingiustizie sociali e la guerra, contro il Governo Meloni è sceso in lotta il mondo del lavoro, chiamato allo sciopero da USB e sindacati di base, e una marea di studenti, in particolare organizzati dal COS e da “Brescia in Piazza”.

Questa enorme partecipazione di giovani è un segnale di profondo cambiamento della società, al quale Brescia ha risposto.

È iniziato un percorso di lotta sociale politica. Esso continuerà. Solo un sistema mediatico sempre più ottuso, chiuso, complice del potere, può ridurre a questione di ordine pubblico.

Restano inaccettabili il sempre più arbitrario “sistema delle prescrizioni” della Questura sulle manifestazioni e i conseguenti improvvisi interventi a manganellate delle forze di polizia per proibire questo o quel percorso. È una conferma del carattere autoritario e brutale dei Decreti Sicurezza.

Bisogna ricordare che tutto questo impianto di limitazione della libertà di manifestare è incompatibile con la Costituzione. E’ stato introdotto e via via appesantito negli ultimi anni. Fino alle cosiddette “zone rosse”, aree pubbliche e comuni a tutti che però vengono proibite per le manifestazioni.

A Brescia poi si aggiunge l’aggravante del diniego permanente di manifestare in Piazza Loggia, che per molti decenni è stato il centro di ogni lotta democratica e popolare in città.

Questo divieto non è dovuto solo alla Questura, ma all’Amministrazione comunale di Brescia. E’ stato quindi un bellissimo risultato che il 30 ottobre il popolo si sia voluto riprendere la sua piazza.

“Potere al Popolo!” ha sempre rifiutato di distinguere tra manifestanti “buoni” e “cattivi” e anche questa volta esprime piena condivisione di tutta la giornata di lotta e piena solidarietà ai giovani colpiti dalla carica della polizia.

Andremo avanti grazie anche alla fortissima spinta di una nuova generazione che non vuole più accettare una società che cancella il futuro.

Proponiamo a tutte e tutti coloro che sono scesi in piazza, organizzazioni e persone, di incontrarci in una assemblea cittadina.

REDAZIONE